domenica 12 agosto 2012

American warships

Fantascienza
2012
di Thunder Levin

Visto in INGLESE

Forse ricorderete che questo film è stato al centro di una disputa legale fra la Universal e la Asylum, con la prima che temeva la concorrenza della seconda per via del nome simile fra i due film... alla fine la Asylum se n'è tirata fuori con un  leggero cambio di nome e morta lì, ma almeno secondo me questa vicenda la dice lunga su come buttano via i soldi le major cinematografiche: invece di spendere centinaia di milioni di dollari per fare un film di merda per poi cagarsi sotto all'idea che la Asylum possa aver fatto un film qualitativamente uguale (non solo nel titolo) con un centesimo del budget o meno, e poi buttare ulteriori soldi in avvocati per denunciarli, perché non usare quei soldi per pagare sceneggiatori buoni e attori veri (non Rihanna per dire) e tirar fuori film che siano degni del biglietto del cinema?

Chiusa questa piccola parentesi, passiamo al film: la USS Iowa, un incrociatore con una carriera di più di 50 anni alle spalle, è destinata a finire la sua carriera diventando un'attrazione storica, ma prima di ciò compie il suo ultimo viaggio in mare aperto. Succede però che la flotta subisce un attacco da parte di non ben identificate navi nemiche, che in un primo tempo si pensa siano cinesi o nordcoreane, ma poi si rivelano aliene, e armate di tecnologie avanzatissime quali la possibilità di diventare invisibili o di disabilitare l'elettricità sui mezzi degli avversari. Questo fa sì che solo la USS Iowa, oramai convertita in un museo e equipaggiata come negli anni 40-50 e quindi funzionante senza le moderne tecnologie disattivate dagli alieni, possa affrontare questi nemici.

Chiaramente vengono tirate in ballo alcune cose già familiari agli appassionati di fantascienza: l'idea della nave obsoleta che si rivela essere l'unica risorsa valida di fronte a una minaccia inaspettata proviene ovviamente da Battlestar Galactica, il dispositivo di occultamento dalla saga di Star Trek et similia, mentre - almeno a me - gli interni di natura organica delle navi aliene in cui si infiltrano i commandos di Navy Seals ricordano tantissimo alcuni sparatutto in soggettiva di una decina di anni fa (e ovviamente aleggia un leggero alone di JAG su tutto ciò). Mario Van Peebles nel ruolo del capitano della USS Iowa recita più che egregiamente, regalandoci un comandante carismatico come dovrebbe essere, ottimamente coadiuvato dall'attrice Johanna Watts che spero di rivedere ancora nei film della Asylum (o anche altrove). Il buon vecchio Carl Weathers invece lo ritroviamo nella parte di un generale che deve gestire a Washington il lato politico della cosa, dato che i malintesi su chi siano questi nemici hanno innescato un incidente diplomatico internazionale che avrebbe potuto sfociare in una bella guerra nucleare fra Stato Uniti e Cina.

Tutto ciò, chiaramente, con le limitazioni del caso, tipo gli effetti speciali alla meno peggio a cui la Asylum ci ha abituato da tempo (e con questo voglio dire che, per esempio, rivedrete la stessa inquadratura coi cannoni in CG che sparano o i proiettili che bucano l'acqua almeno una decina di volte) e approssimazioni varie, fra cui il fatto che alla fine non si spiega perché sti alieni abbiano voluto invadere la Terra e tantomeno in sta maniera. Ma in generale mi è sembrato un buon film, veramente godibile, oserei dire leggermente superiore alla media dei film Asylum. Quindi promosso e consigliato.

2 commenti:

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