sabato 7 luglio 2012

Abraham Lincoln vs. zombies

Horror, Azione
2012
di Richard Schenkman

Visto in INGLESE

Eccoci qui, a recensire un film che eravamo proprio curiosi di vedere, considerato il soggetto. Passiamo subito alla trama, con il nostro Abraham Lincoln che, dopo aver dovuto ammazzare la mamma quando era piccolo perché affetta da un qualche morbo che l'aveva fatta diventare uno zombie, si ritrova a dover combattere, durante la sua presidenza, di nuovo questo tipo di minaccia in piena guerra di secessione americana. Perciò mette insieme un commando di gente vestita da becchini e li guida personalmente oltre le linee sudiste, dove si trova l'epicentro dell'epidemia. In realtà dopo un po' di strada si ritroveranno dentro un fortino confederato, in cui trovano pure il generale Jackson e altri soldati della parte avversa con cui, dopo altalenanti momenti di scontro, si uniscono per combattere il male comune. Da qui in poi la storia diventa un fare dentro e fuori da sto fortino coi nostri che ogni tanto escono per debellare l'epidemia uccidendo gli zombi uno a uno, usando vari articoli da ferramenta (zappe, machete, forconi, badili... Lincoln però ha una fighissima falce a serramanico che tiene nel cappotto per estrarla in modo spettacolare quando serve) o delle repliche di armi d'epoca di quelle che si comprano a San Marino. In una delle sortite trovano l'occasione di allargare la compagnia recuperando due donne vestite come le battone del saloon, che sono madre e figlia (anche se sembrano coetanee perché l'attrice che fa la madre ha la faccia gonfiata di botulino), e la prima delle due è pure una vecchia fiamma di Lincoln. Alla fine va a finire che si risolve tutto alla solita maniera (e qua se non volete spoilerarvi andate al paragrafo dopo, anche se ciò che accade è prevedibile): attirare i mostri in un luogo chiuso e far saltare tutto allegramente in aria con una megaesplosione.

Passando a commentare il film, chiaramente siamo di fronte a uno di quei prodotti un po' cazzoni, in cui si vede che il prendersi sul serio è stato ben poco persino (se non soprattutto, direi) dalla parte della produzione: barbe e baffi palesemente finti si sprecano, mentre le uniformi ancora ancora ci stanno (a parte il cappello del Gen. Jackson che ha sopra una bandierina sudista come sui costumi da carnevale); poi gli zombi mordono o attaccano solo secondo esigenze di sceneggiatura, perciò non aspettatevi cose romeriane. Detto ciò, devo dire che nonostante tutto ho apprezzato parecchio sto film: il filtro grigiastro sul girato rende bene l'epoca in cui è ambientato il film, così come le locations. E la storia, nonostante la povertà narrativa del ridursi a far dentro e fuori dal fortino, si porta avanti bene, fino al finale (anche avrei tolto gli ultimi 5-10 minuti di epilogo, quelli dopo il discorso finale del presidente, che mi sono sembrati un po' inutili). Altre due note di merito sono l'attore protagonista, Bill Oberst Jr., che nonostante la natura farsesca del film interpreta un Abraham Lincoln molto credibile e carismatico, oserei dire che potrebbe tranquillamente interpretarlo in un film storico; e le musiche di Chris Ridenhour, che calano molto bene la vicenda nel contesto storico in cui è ambientato il film, rielaborando in maniera originale anche motivi musicali tipici della guerra di secessione americana come When Johnny Comes Marching Home o John Brown's Body.

In generale, direi che al confronto con un altro zombi-movie della Asylum come Zombie apocalypse questo Abraham Lincoln vince a mani basse. Sarà che adoro questo tipo di pastiche pseudostorici (fra i personaggi ci sono pure Pat Garrett e Teddy Roosevelt!), ma per me questo film coi suoi pregi e i suoi difetti è stato un'ora e mezza di puro divertimento. Consigliatissimo.

2 commenti:

  1. Oooo siiiiiiiiii era quello che cercavo! :D

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    Risposte
    1. sì, vai sul sicuro con sto film, non ne rimarrai deluso! :)

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