sabato 16 giugno 2012

Titanic II

Drammatico, disaster movie
2010
di Shane Van Dyke

Visto in INGLESE

Il titolo parla già da sé, comunque giusto per dire cose ovvie posso scrivere che siamo di fronte al sequel apocrifo/remake moderno del film di James Cameron con cui ci sfracellarono le palle per diverso tempo verso la fine degli anni novanta. E uno a sto punto potrebbe dire "ahahahah, ma come si fa a chiamare una nuova nave Titanic con quel che è successo, per forza poi affonda! Che idea del menga, solo in un film da due soldi possono succedere ste cose"... come non detto.

Comunque, tornando al film, la trama è questa: c'è sto figlio di papà sempre attorniato da belle fighe che ha finanziato la costruzione del Titanic II, e si prepara al viaggio inaugurale con i passeggeri e l'equipaggio, fra cui c'è anche un'infermiera bionda che a quanto pare ha avuto una storia col suddetto rampollo (e c'è anche l'onnipresente versione umana di Jet McQuack). Nessuno si tocca i maroni ma forse avrebbero dovuto farlo, non perché la nave va addosso a un iceberg ma perché un iceberg va addosso alla nave, trasportato da un'onda gigantesca causata dallo scioglimento dei ghiacci (a tal proposito, il film inizia con un pirla che approfitta della qual cosa per fare windsurf al polo nord. Ora non so se sia vero che i surfisti godono di questo aspetto del riscaldamento globale... ma, quando questo del film viene inghiottito dalle onde, lo spettatore non è che se ne dispiaccia poi tanto). Comunque, quel che succede poi è il solito pandemonio del caso: gente in panico che si calpesta, qualcuno che sclera e così via. Il proprietario della nave potrebbe svignarsela con l'elicottero ma decide di restare sulla nave e dare una mano (e questa cosa del figlio di papà che ha uno slancio d'altruismo, devo dire, appare più fantascientifica dell'iceberg trasportato dal maremoto contro la nave). Il problema è che a usare le scialuppe di salvataggio si fa peggio, perché si rischia di morire fra le onde anomale, ma in qualche modo tutto finisce, la coppietta riconcilia ma purtroppo accade qualcosa che richiama abbastanza quel che succede nel film originale.

Personalmente Shane Van Dyke non mi dispiace, con 6 guns e Paranormal entity ha dimostrato di poter fare anche il regista oltre che l'attore (nonostante non sia esattamente un campione di espressività). In questo caso tira fuori un film abbastanza tipico del genere, con delle trovate non entusiasmanti ma che permettono di portare avanti una trama senza troppi momenti smorti, a un ritmo abbastanza sostenuto. Personalmente non è il genere di film che mi entusiasma di più, per cui non ho molto metri di paragone ben definiti; lo metterei tranquillamente nel calderone dei film a base di tragedie su navi, aerei ecc. Per cui se vi piace il genere guardatelo.

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