domenica 20 maggio 2012

Mega Shark vs. Crocosaurus

Mostro
2010
di Christopher Ray

Visto in INGLESE

La strategia mordi-e-fuggi della Asylum fa sì che la maggior parte dei suoi film siano a sé stanti, degli one-off, prodotti non destinati a diventare franchise veri e propri a base di sequel, prequel, reboot, remake ecc... ma se il successo di pubblico è tale, a quanto pare ci può anche scappare il sequel. Questo è successo raramente, con il seguito di Transmorphers e con questo Mega Shark vs. Crocosaurus, seguito di Mega Shark vs. Giant Octopus.

Che in un primo momento era Mega Shark vs. Gigantosaurus
In ogni caso, l'occasione è ghiotta, in quanto si tratta di realizzare il sequel di un film che è diventato il simbolo stesso della casa di produzione, per ci sarebbe da vedere se regge il confronto con l'illustre predecessore. Trama: come nel migliore dei polizieschi, non c'è traccia del cadavere di Mega Shark, per cui il tenente McCormick, un ufficiale di marina esperto di squali, dubita della sua morte. Difatti la sua nave (chiamata U.S.S. Gibson, omaggio alla protagonista del primo film... vabbè) viene di lì a poco attaccata dal nostro amato squalone, e solo lui sopravvive. Nel frattempo, in Congo uno coccodrillone preistorico esce dalla sua tana sotterranea e inizia a seminare morte e distruzione fra i minatori di diamanti; cosicché i padroni della miniera ingaggiano Nigel Putman, un avventuriero/cacciatore/simil-IndianaJones+CrocodileDundee, per catturarlo.

Il quale entra in scena, poco dopo aver lottato con un cinghiale... tornando al villaggio con un cinghiale palesemente impagliato sulle spalle.
So che non ci si dovrebbe perdere dietro a ste minuzie, ma questa mi piaceva :D
Comunque va a finire che ci riesce, così se lo carica su una nave e si porta a casa il trofeo. Se non fosse che in mare aperto il coccodrillo si sveglia e fugge, proprio mentre all'orizzonte appare una certa pinna... inizia così il primo scontro fra i due titani, e con esso il delirio.
Dico il delirio, perché rappresenta buona parte di ciò che accade da quel momento in poi. Succede che il superammiraglio Calvin convoca l'esperto di squali e il supercacciatore per eliminare insieme le due bestiacce, ma sia loro che lo spettatore capiscono poco o niente di quel che accade: entrano in balle ste uova giganti, che non si capisce se sono dello squalo o del coccodrillo, che si inseguono, invadono Miami, poi vanno alla Hawaii e distruggono vulcani sottomarini, poi i nostri cercano di intrappolarli nel canale di Panama senza successo, poi si schiudono le uova e escono dei coccodrillini(oni), poi lo squalo ingoia un sottomarino nucleare e diventa esso stesso uno squalo nucleare... insomma, come dicevo, il delirio. Ma alla fine come ben si sa in questi casi una bella esplosione finale sistema ogni cosa per il meglio.
Se non altro il cast è abbastanza di riguardo: l'ammiraglio Calvin è interpretato da Robert Picardo, che ha fatto un sacco di belle cose ma che ricordo soprattutto nella parte del meraviglioso medico olografico d'emergenza di Star Trek Voyager; il tenente McCormick è Jaleel White, arcinoto nel ruolo di Steve Urkel di Otto sotto un tetto (anche se qui oramai cresciuto e in ben altra forma fisica... e senza la vocetta di Monica Ward); il cacciatore Nigel Putnam è il pugile inglese Gary Stretch (attore non protagonista in un paio di film di Oliver Stone... ok non vuol dire niente ma tant'è); e Sarah Lieving, habitué di casa Asylum, nei panni del serioso ma affascinante agente speciale Hutchinson. Questi ultimi tre li vediamo per la maggior parte del film a bordo di un elicottero a litigare fra di loro. 

Perciò risulta difficile dire se si regge il confronto col primo film, perché non saprei proprio su quale basi fare questo confronto... voglio dire, la mancanza di scene madri vere e proprie e la trama confusionaria sono un punto a sfavore. Ma per il resto il film non si allontana troppo dallo standard imposto dal suo predecessore e dagli altri Mega- del caso, e gli eventi procedono come si deve in modo sostenuto e senza finire con l'annoiare lo spettatore; per cui direi che nonostante tutto una guardata se la merita di sicuro. Anche perché, a quanto pare, questo sarà soltanto il secondo episodio di quella che si prefigura diventar presto una trilogia, come anticipato non molto tempo fa. Perciò guardatevelo, gustatevi i deliri di sta gente che insegue mostri giganti in giro per l'oceano Atlantico e Pacifico e preparatevi in tal modo allo scontro successivo (a quanto pare con un Mega Shark meccanico... chiamaci poco).

2 commenti:

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