sabato 4 febbraio 2012

Zombie apocalypse

Horror, Azione
2011
di Nick Lyon

Disponibile in ITALIANO

Da quando il nostro buon Lucio Fulci decise di prendere gli zombi di Romero e farne un sequel apocrifo togliendo di mezzo gran parte delle metafore politico-sociali a favore soltanto dell'intrattenimento cinematografico, il filone zombesco è diventato spesso e volentieri soggetto di film di serie B. Perciò il fatto che i nostri beniamini producessero anche loro un film sugli zombi era solo una questione di tempo, e visto che di sti tempi l'argomento va abbastanza di moda (vedi il telefilm The walking dead) eccoci qua a recensire Zombie apocalypse (preceduto nella locandina dalla scritta 2012, altra cosa al momento in voga).

La trama è presto detta, ci sono dei sopravvissuti all'apocalisse zombesca che girano dalle parti di Los Angeles, destreggiandosi fra attacchi di zombi a cadenza più o meno regolare e in cui ci lascia le penne qualche membro del gruppo ogni volta con conseguente momento di dolore per il povero malcapitato, fra sguardi contriti e abbracci in lacrime. Alla fine alcuni di loro riusciranno ad arrivare a un molo a cui approda un battello che fa avanti e indietro dall'isola di Catalina (a quanto pare l'unico posto in cui gli zombi non sono ancora arrivati), non prima però di aver combattuto un'ultima battaglia contro due tigri-zombi e aver pianto l'inevitabile vittima di questo scontro, ovvero Marcellus Wallace di Pulp Fiction.

Come ben saprete la stragrande maggioranza dei film della Asylum è a base di gruppetti di sopravvissuti - a un'invasione aliena, a una pioggia di meteoriti, a degli animali assassini, a un'entità maligna, a dei robot e così via - che cercano di cavarsela. E' un canovaccio che funziona, facile ed economico da realizzare, e adattabile a qualsiasi situazione. Compresa l'invasione degli zombi, e infatti questo film non fa eccezione. Perciò non aspettatevi virtuosismi particolari, si tratta del tipico film per la tv (l'ennesimo realizzato per SyFy) che rientra perfettamente nei canoni per cui è stato realizzato, senza sorprendere in modo particolare lo spettatore. Si tratta di un film che seppur a bassissimo costo (a parte il makeup degli zombi è tutto digitale, anche gli schizzi di sangue) è girato con mestiere, ma senza offrire situazioni memorabili. Magari in futuro la Asylum ci sorprenderà (come probabilmente farà con i nazi-zombi di Nazis at the center of the Earth), ma come ingresso nel filone ha optato per qualcosa di cauto. Insomma, vedetevelo se volete completare la vostra cultura sui film zombeschi ma non aspettatevi niente che vi resterà impresso nella memoria (a parte, per quel che mi riguarda, una mitragliatrice che spara senza tirar dentro il nastro ma buttando fuori bossoli vuoti dall'altra parte).

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