martedì 20 dicembre 2011

Born bad

Ecco a voi la recensione della più recente release dei nostri beniamini cinematografici, ovvero Born bad. Ringraziamo l'amico Algernoon_Holocaust che l'ha recensito!

Drammatico, thriller
2011
di Jared Cohn

Visto in INGLESE

Se devo dire la verità, mi aspettavo di peggio. Ciò non toglie che come tutti i film dell'Asylum, ti lascia con quel senso di stranezza che dura anche giorni, dato forse dalla solita presenza di buchi nella trama che caratterizza i film di questa casa di produzione. La storia è quella che è, trita e ritrita, ma poteva essere sfruttata peggio, così come poteva essere sfruttata molto ma molto meglio.
La protagonista è Brooke, la solita ragazza ammeregana sfigata che vive con il padre, la matrigna e il bruttissimo fratello. Ella incontra un ragazzo di cui si innamora, ignorando che è un pazzo omicida. Fine.
Gli attori sono forse l'elemento migliore del film: bravo Michael Welch nella parte dello psicopatico, che oltre a dilettarsi a soffocare le proprie vittime con un cuscino, ha la capacità di fumare sigarette spente. OVVIAMENTE sono presenti le scene per allungare il brodo e quelle per far vedere un paio di tette o un culo; OVVIAMENTE si passa il film ad aspettare che Danny (questo è il nome del killer) faccia fuori la sfigata, con la consapevolezza che ciò non accadrà. Le scene più eclatanti sono quelle che ognuno si aspetta da un film Asylum:
- Danny che pippa la coca nel bagno dei genitori di Brooke e clamorosamente non chiude la porta.
- Il comportamento innaturale della matrigna di Brooke, che viene costretta (senza fare una piega) a legare mani e piedi al marito ma che inizia a piangere e si indigna quando le viene ordinato di tappargli la bocca con il nastro adesivo.
- Una piccola sequenza viene trasmessa identica due volte, mentre Danny e Brooke si trovano in macchina. Questo stratagemma per risparmiare sulle immagini è stato utilizzato anche in film del calibro di I Predatori dell'anno Omega e Grazie Padre Pio.
In definitiva un film da vedere con una gran dose di sospensione dell'incredulità e che in Italia prenderebbe sicuramente piede.
Da segnalare, all'interno del locale una fugace apparizione di un gruppo che imita spudoratamente i Korn. Anche quando, per una volta, un film Asylum non è un Mockbuster, evidentemente si sente la necessità di copiare qualcosa.

Consigliato? BOH!? L'Asylum, come diceva Brunez da il massimo con i film d'azione, gli effetti speciali posticci ecc...

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