giovedì 15 settembre 2011

Princess of Mars

Fantascienza
2009
di Mark Atkins

Visto in INGLESE

Vi ricordate quanto ci hanno sfranto le palle con Avatar all'epoca della sua uscita? Ebbene, a me mi si son sfracellate così tanto da farmi passare la voglia di vederlo, e non l'ho ancora guardato a distanza di due anni ormai... in compenso ho guardato questo film, tratto dal romanzo di Burroughs che a detta di James Cameron gli ha ispirato la storia per Avatar. Quello che forse all'epoca ancora non era ancora stato del tutto ufficialmente annunciato è l'uscita, l'anno prossimo, di un film prodotto dalla Disney dedicato a John Carter di Marte... per cui, di nuovo, la Asylum ha fatto uscire la sua versione addirittura un paio di anni prima del corrispettivo film ad alto budget. E noi non possiamo far altro che gioire.

Trama: c'è questo soldato americano in Afghanistan, John Carter (Antonio Sabato Jr.) che, dopo essere uscito mezzo morto da un agguato teso a tradimento da un gruppetto di allegri talebani, viene scelto per una missione spaziale, in cui verrà teletrasportato digitalmente (o qualcosa del genere) su Marte - ma non il Marte che conosciamo noi tutti, bensì un omonimo pianeta dalle parti di Alpha Centauri. Essendo quasi completamente paralizzato il nostro non potrà far altro che accettare la missione, non prima di averci messo tutte le proprie energie nel muovere la mano per mandare affanculo il suo reclutatore. E vediamo così poco dopo Antonio Sabato Jr. che si risveglia tutto nudo sul set del telefilm Roswell

In realtà è un posto che si chiama Vasquez Rocks, in California, utilizzato in una miriade di film, telefilm e videoclip americani
E qui scopre che la gravità di questo pianeta è minore e che quindi lui è in grado di fare dei saltoni altissimi. Ripresosi dall'entusiasmo di questa cosa trova una straccetto con cui coprirsi le parti basse e poi, fra una strage di ragni giganti e una bevuta di sudore e qualche altra scena sul cibo alieno (come lo yogurt ottenuto facendo defecare una larva gigante o quel che era), fa amicizia con una razza di alieni umanoidi tipo quelli di Star Trek o Babylon 5. Ma siccome questi si son stufati di vedere i pettorali pompati di Antonio Sabato Jr. lo vestono come un centurione romano senza casco, e poi attaccano la nave di Jabba the hutt de Il ritorno dello jedi, su cui c'è l'ex pornostar minorenne Traci Lords, che tra l'altro indossa un costumino anch'egli simile a quello della principessa Leila nel Ritorno dello jedi, e la catturano. A questo punto la comitiva si mette in marcia alla volta del castello del capo (un ciccione che parla facendo l'eco) di questi alieni, che sono nemici degli umani, i quali nonostante l'incredulità della razza aliena (e forse anche quella dello spettatore) purificano l'aria dell'intero pianeta con una superstruttura nel deserto, che rischia di spegnersi se qualcuno non va a controllare...

Detto questo, non spoilero ulteriormente sul proseguo del film, e passiamo ai giudizi. Non posso che dirmi molto soddisfatto di questo film, nel senso: come sempre il basso costo è abbastanza evidente (gli spettatori moltiplicati nell'arena, i set extensions, il filtro rosso sul video fatti con After Effects alla buona... le creature in CG sono ok), e alcune cose della trama come il cattivone talebano o l'interminabile pseudogag sul disgustoso cibo degli alieni non mi hanno convinto del tutto, ma in generale penso che si tratti di un buon film godibile, basato su una bella storia e diretto in modo da immergersi negli eventi senza far troppo caso ai difetti del film. In questo penso che Mark Atkins, il regista, sia uno dei migliori della scuderia Asylum, specialmente quando si tratta di fare film d'avventura/fantascienza/fantasy alla Guerre Stellari tipo questo. Antonio Sabato Jr. da veterano dei b-movie interpreta un ruolo perfettamente adatto a lui (mostrando i muscolacci e facendo la parte del figo eroico), e anche Traci Lords se la cava bene, soprattutto fisicamente dato è ancora in formissima, tanto da potersene andare in giro per questo film scostumata a 43 anni (a quanto pare alla Asylum reclutano bene le attrici over-40). Perciò non posso che consigliarlo, non necessariamente come filmbrutto, ma anche solo come film fantascientifico tratto da un bel romanzo di Burroughs. E quando uscirà il film disneyano, di cui già ora stanno già iniziando a bombarci di pubblicità, potremo pure fare un confronto e vedere qual è la trasposizione migliore. Voi avete qualche dubbio? ;)

2 commenti:

  1. Io non ho letto il libro, quindi non posso dire quale dei due lo rispecchi di più, però in quello della Disney ci sono parecchie differenze con questo che descrivi tu... bisognerebbe andare alla fonte primaria...

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    1. da quel che ho capito anche quello della Disney ha cambiato diverse cose basilari rispetto alla versione originaria... sarà da verificare con tutte e tre le versioni sottomano

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