domenica 15 maggio 2011

Almighty Thor

Fantasy
2011
di Christopher Ray

Visto in INGLESE

Eccoci qui finalmente a recensire questo film attesissimo, che personalmente aspettavo con ansia di vedere sin dal primo momento in cui è stato annunciato. D'altra parte penso che questo tipo di mockbuster, del tipo "fanno un film a Hollywood ma trattandosi di qualcosa di pubblico dominio anche noi possiamo usare lo stesso soggetto senza problemi", sono per me i migliori, quelli su cui la Asylum e le major giocano quasi ad armi pari per quanto riguarda il soggetto trattato. E per la qual cosa il risultato asylumoso è sempre qualcosa di entusiasmante, come lo è stato in precedenza per esempio con Sherlock Holmes.
Ma ora mettiamo da parte queste pseudoriflessioni metacinematografiche e passiamo al film, che si apre con Odino (l'ex wrestler Kevin Nash), Thor (Cody Deal) e suo fratello a caccia per il Walhalla, proprio mentre il demoniaco Loki (un incipriatissimo Richard Grieco) decide di attaccare Asgard e impossessarsi del cosiddetto martello dell'invincibilità. Dopo una battaglia in cui solo Thor sopravvive, la scena si trasferisce nella Los Angeles dei giorni nostri dove Thor e Loki si affrontano diverse volte, con il primo aiutato dalla sexy-divinità norrena Jarnsaxa (Patricia Velasquez) e il secondo da alcuni cagnazzi giganti prima e da un paio di lucertolone cornute poi.
A livello di dinamiche fra i personaggi, per quanto riguarda Thor e Jarnsaxa è tutto un 1) Thor vuole veementemente affrontare Loki, 2) Jarnsaxa lo trattiene dicendogli che non è ancora pronto, 3) Thor dice "ok va bene" ma dopo due secondi torna a voler affrontare Loki, il comportamento del quale non ha bisogno di alcuna spiegazione: è il cattivo del film e fa cose brutte. Per quanto riguarda il comparto grafico devo dire che sono soddisfatissimo, come sempre in questi casi: un Ragnarok fatto con un castello e tanti soldatini in CG alla buona da un lato e un corrispettivo di tre comparse umane dall'altra è una di quelle cose di cui non posso che essere entusiasta; una di quelle cose che passano sopra anche a una di quelle scene del film così incredibili che sono evidentemente fatte apposta per aumentare la risonanza del film, ovvero Thor che si scaglia contro Loki nella lotta finale sparandogli addosso con una mitraglietta uzi. Bisogna dire che poi ci sono alcune cose che si perdono per strada, come l'amore fra Thor e Jarnsaxa che a un certo punto viene velocemente accantonata per non saperne più niente (ma si sa, anche se ci stava un finale amoroso nel low budget si elimina il superfluo per giungere alla conclusione del film), mentre come tematiche è da evidenziare il fatto che Thor assurge in questo film a paladino del libero arbitrio contro l'ineluttabile destino, tessuto nel regno degli dei sottoforma di tela, che potete immaginare perciò che fine farà.
Detto ciò non aggiungo altro, perché mi sono già sbilanciato fin troppo e non voglio rovinare troppo la visione di un film a mio giudizio consigliatissimo, che non esiterei a definire uno di quei film della Asylum destinati a diventare un simbolo della loro "way of filmmaking".

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