giovedì 17 febbraio 2011

War of the worlds - L'invasione

Fantascienza
2005
di David M. Latt

Disponibile in ITALIANO

Cari lettori, siamo di fronte a un film molto importante perché è grazie a questa pellicola che alla Asylum hanno iniziato a produrre mockbuster: fino ad allora infatti la nostra amata casa di produzione realizzava più che altro pellicole dell'orrore non molto di successo (anche se alcune più o meno vagamente ispirate a blockbuster famosi già allora), ma l'inatteso ritorno economico di questo film ha fatto sì che le scelte aziendali da lì in poi si fossero spostate progressivamente verso la produzione, spesso e volentieri, di rip-off veri e propri, iniziando così una lunga tradizione che da lì in poi ci ha regalato film dallo stile inconfondibile, una vera e propria The Asylum's way of filmmaking :D
Comunque, venendo alla pellicola vera e propria, vediamo presenti già qui moltissimi degli elementi-chiave delle successive produzioni Asylum: tanto per dire, il film inizia con una donna nuda con le tette fuori che si è appena fatta la doccia, che è la moglie del protagonista, un astrofisico interpretato da C. Thomas Howell (un'autentica "faccia da Asylum" anche in film successivi), e i due hanno un figlio di dieci anni; mamma e bambino vanno a Washington e il padre non li può seguire perché contattato dal proprio datore di lavoro, ma appena la famigliola si separa inizia un'invasione aliena di bacherozzi giganti con le gambe lunghe (sarebbero i tripodi della guerra dei mondi originale, anche se qui hanno più di tre gambe), realizzati in CG alla buona, che iniziano a zompettare per gli Stati Uniti. Il nostro si ritrova a intraprendere un lungo viaggio a piedi verso Washington, e sulla strada incontrerà, oltre all'esercito che combatte i mostri, strambi personaggi, fra cui un prete australiano che inizia a farneticare snocciolando delle perle di teologia spicciola degne dei film successivamente prodotti dalla succursale Faith Films, il fratello morente, un militare buono e uno stile guerrafondaio impazzito. Giungerà infine a Washington per riabbracciare felicemente moglie e figlio fra le macerie della città, con gli alieni che crollano come impalcature pericolanti con sopra degli spaghetti al sugo (so che leggerlo suona strano, ma guardate il film, è quel che si vede).
Il film è quindi tutto un correre dietro a C. Thomas Howell che se ne va per boschi, paesi e discariche, per vederlo eventualmente piagnucolare o partire in scomposte corse di qua e di là quando compaiono i famosi tripodi alieni; il tutto si svolge assolutamente senza soluzione di continuità, e nonostante qualche momento cinematograficamente ben realizzato (come quando il nostro perde l'unica foto rimastagli della propria famiglia) la pellicola appare abbastanza raffazzonata per quanto riguarda la costruzione degli eventi, mostrati con un'approssimazione veramente straniante: a un certo punto gli alieni muoiono, ma esattamente perché? Potrebbe essere grazie al figlio del protagonista col raffreddore (come nell'originale), oppure il vaccino antirabbia a cui mette le mani il protagonista nel corso dei suoi scorrazzamenti... non lo sappiamo. E il personaggio del tenente dell'esercito impazzito che si autoproclama generale, o la cittadina in cui tutti gli abitanti affrontano l'invasione con stoica rassegnazione, continuando con la loro quotidianità come niente fosse, che significato hanno di preciso?
Probabilmente la cosa migliore è lasciar perdere approfondimenti psicologici di questo tipo lasciandoli a Steven Spielberg e Tom Cruise, e abbandonandosi al delirio cinematografico che abbiamo di fronte. Per concludere con un giudizio finale del film, devo dire che è evidente come negli ultimi 5-6 anni rispetto a questo capostipite alla Asylum hanno fatto molta strada, creandosi uno stile unico e a modo suo inimitabile, che qui era ancora non del tutto codificato; per cui aspettatevi qualcosa di assurdo, oltre che a un film oramai quasi d'epoca per il suo genere (e a cui voglio del bene già solo per questo), e non rimarrete insoddisfatti.

Copertina dell'edizione dvd italiana, distribuita dalla EP Productions (non più in commercio ma ancora trovabile nel mercato dell'usato)

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