giovedì 27 gennaio 2011

Transmorphers

Fantascienza
2007

di Leigh Scott

Visto in INGLESE

Siamo di fronte a quella che oramai è diventata una pietra miliare della Asylum; in dettaglio si tratta di un film in cui, com'é evidente, si riprende l'idea dell'originale "robottoni venuti dallo spazio a infastidire i terrestri", anche se i ragazzi della Asylum hanno voluto personalizzare un po' la trama spostando l'ambientazione nel futuro, e mostrandoci una vicenda di guerra del tipo "umanità contro macchine", in stile Matrix o Terminator. La trama consiste in un alternarsi un po' disomogeneo di due tipi di situazioni: abbiamo delle scene in cui la resistenza umana militarizzata - che vive in una città sotterranea ipertecnologica e veste con stilosissimi giubbetti in pelle nera da far invidia agli X-men cinematografici - discute i piani di attacco contro le macchine, con tanto di dinamiche di incontro/scontro fra i capi della resistenza, il cui culmine giunge con il triangolo amoroso fra la generalessa, sua moglie (sìsì, avete letto bene) e il suo ex ragazzo, un tizio in ibernazione sbrinato per beneficiare delle sue doti di grande leader guerriero, ultima speranza per la salvezza dell'umanità; l'altra situazione sono le scene di battaglia fra umani e macchine, sempre e rigorosamente di notte e sotto una pioggia torrenziale (che stranamente non bagna niente se non i capelli delle donne), girate presumibilmente in una  fabbrica abbandonata e coi transmorphers fatti al computer, che ogni tanto si "transmorphano" diventando dei cannoni giganti o dei lanciarazzi. A questo punto va detto che, a parte i transmorphers fatti in una CG un pelino troppo cialtrona per amalgamarsi bene con le scene reali, il tutto è abbastanza ben fatto! Sarà forse grazie anche alle pacchiane musichette della colonna sonora, che contribuiscono non poco ad alimentare l'atmosfera da videogioco degli anni '90 stile Duke Nukem 3D, ma in fin dei conti il film è piacevole, soprattutto nella seconda parte che è un po' più spoglia delle noiose discussioni fra i protagonisti, che chiaramente sanno intensamente di già visto. Un elemento un po' eccentrico del film è quanto si sia puntato sull'elemento femminil-lesbico, con tante donne nella resistenza ben pettinate (e una pure con una tutina argentata attillatissima) che ammiccano, si sposano tra di loro, fanno la lotta con pathos nei dormitori, e ovviamente si scambiano pure qualche bel bacetto; inoltre segnalo che in qualche caso mancano alcuni effetti sonori di esplosioni, che sorprendentemente non fanno non dico un boato ma nemmeno il minimo rumore (immagino sia sfuggito qualcosa in sede di montaggio). Comunque, a parte questo, il film è bonetto, un bel prodotto home video che non mancherà di piacere agli appassionati del basso costo e a chi non sopporta quei costosissimi (e chiaramente inutilissimi, dato che son fatti così "bene" da apparire palesemente finti per eccesso) effetti da milioni di dollari che si vedono nei grossi franchise di fantascienza.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

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