domenica 9 gennaio 2011

100 Million BC

Fantascienza
2008
di Louis Myman

Disponibile in ITALIANO

Il titolo, come sempre in questi casi, rimanda a quello di un film hollywoodiano ben più famoso, ovvero 10.000 BC, di cui però resta ben poco se non il tema della preistoria affrontato qui in ben altra guisa (immagino che con un budget povero sarebbe stato molto più impegnativo fare un film su dei cazzutissimi uomini primitivi senza cadere nel ridicolo di una versione seriosa dei Flintstones); per questo qui abbiamo a che fare con una trama che tira in ballo i viaggi nel tempo. Abbiamo il nostro team di soldati scelti per una missione segretissima del governo, che sviluppa sin dagli anni '50 una macchina del tempo, e le cose stanno così: all'epoca avevano già fatto un esperimento che non sapevano se era riuscito perché i partecipanti sono spariti nella macchina del tempo, ma degli scalatori hanno scoperto in una grotta in Sudamerica delle loro scritte sulle pareti; così a cinquant'anni di distanza questa nuova squadra, capitanata dallo scienziato di allora, va nella preistoria a recuperare i membri della spedizione precedente, ma nel ritorno si portano involontariamente dietro una versione aggiornata del carnosauro, che inizia a scorrazzare per Los Angeles.
Abbiamo quindi la prima metà del film che riprende la trama di Timeline, un film di qualche anno fa sui viaggi nel tempo (non so se ve lo ricordate, io lo vidi al cinema), la seconda metà il Godzilla a zonzo per New York uscito un decennio fa. Fra i punti deboli di sto film come c'era da immaginarselo ci sono quelli che riguardano la realizzazione di scene ed effetti che comprensibilmente richiederebbero altrimenti un discreto investimento finanziario che qui, come si sa, non c'è stato; così abbiamo dei dinosauri che, a parte qualche rara scena in cui vengono usati dei palesi pupazzoni semi-inanimati, sono stati fatti in grafica 3D, solo che più che ricordare quelli di Jurassic Park ricordano quelli dell'omonimo sparatutto da sala giochi uscito all'epoca del film, oppure quelli altrettanto poligonali di Dino Crisis (aggiungo che la stessa identica scena del dinosauro cattivo che urla contro la telecamera è riutilizzata ben tre volte nel giro di cinque minuti!), e oltre a questo diciamo che un tirannosauro a Los Angeles non dovrebbe passare inosservato, ma in questo caso, per fortuna dei civili, la zona della città in cui il lucertolone passeggia è frequentata solo dai 5-6 personaggi appena tornati dal passato, nessun'altro (ovviamente poi non c'è traccia dei carri armati e degli stormi di elicotteri visti sulla locandina, oltre al fatto che il dinosauro e cinquanta volte più piccolo). A parte questo però va detto che in fondo il film non è fatto poi così male, la regia mi sembra di gran lunga meno amatoriale degli altri film della Asylum che ho visto sinora e a parte i due difettoni sopracitati la trama non è poi così malvagia (non più malvagia di un film prodotto dagli studios s'intende). Quindi direi che il film  non offre troppi strafalcioni, e risulta un dignitoso b-movie sobrio, che non vi regalerà troppa comicità involontaria come in altri casi ma che potete godervi tranquillamente lo stesso.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...