sabato 29 gennaio 2011

Transmorphers - Fall of man

Fantascienza
2009
di Scott Wheeler

Visto in INGLESE

In occasione dell'uscita del sequel di Transformers, la Asylum ha replicato facendo uscire il sequel della sua versione dei robottoni giganti che invadono la terra, con un titolo che di nuovo ricalca morfologicamente l'originale da plagiare: Transformers - Revenge of the fallen diventa Transmorphers - Fall of man. E visto che col primo si era finiti col fare più un plagio di Terminator o Matrix che non di Transformers, ci si è rifatti con questo sequel, che in realtà è un prequel ambientato nel presente, in cui i cosiddetti transmorphers danno inizio alla loro invasione: così veniamo a sapere che in realtà essi sono già nascosti fra noi, transmorphati da oggetti elettronici d'uso quotidiano quali cellulari, antenne paraboliche e cose così, oltre che naturalmente mezzi di locomozione come i suv. In tutto questo guazzabuglio ci sono alcuni personaggi che tentano di salvare la pelle, ma il destino dell'umanità è ormai segnato: con tutti i negozi d'elettronica e le concessionarie d'auto trasformate in legioni di robot assassini all'essere umano non resta altro che nascondersi sottoterra e pianificare la propria resistenza per un paio di millenni a venire.
Il film, come dicevo, è chiaramente più simile all'originale plagiato rispetto al suo predecessore, ma questo non lo penalizza; anzi siamo di fronte forse a uno dei film della Asylum più "normali", senza particolari momenti di comico involontario dovuti a peccati d'ambiziosità come è accaduto nel primo, in cui ci siam ritrovati addirittura i protagnisti svolazzare a cavallo di motorette volanti che personalmente mi hanno fatto pensare molto a Megaforce. Sono anche passati due anni nei quali lo standard degli effetti speciali di casa Asylum si è elevato abbastanza rispetto alla grafica da Nintendo 64 dei primi mockbuster; per il resto la trama è semplicemente "gente che scappa dai robot assassini" e tanto basta per farne un film pari se non addirittura migliore del sequel di Transformers, e che può essere potenzialmente apprezzato tanto dall'esperto cultore trash della Asylum quanto dal telespettatore medio che confonde originali e plagi.
Da segnalare nel cast la presenza di Shane Van Dyke, nipote di Dick Van Dyke (lo spazzacamino di Mary Poppins e protagonista della serie Un detective in corsia), e Bruce Boxleitner, protagonista del telefilm fantascientifico Babylon 5 che, per chi non lo ricordasse, era a sua volta un taroccamento di Star Trek, anche se fatto molto molto bene.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

giovedì 27 gennaio 2011

Transmorphers

Fantascienza
2007

di Leigh Scott

Visto in INGLESE

Siamo di fronte a quella che oramai è diventata una pietra miliare della Asylum; in dettaglio si tratta di un film in cui, com'é evidente, si riprende l'idea dell'originale "robottoni venuti dallo spazio a infastidire i terrestri", anche se i ragazzi della Asylum hanno voluto personalizzare un po' la trama spostando l'ambientazione nel futuro, e mostrandoci una vicenda di guerra del tipo "umanità contro macchine", in stile Matrix o Terminator. La trama consiste in un alternarsi un po' disomogeneo di due tipi di situazioni: abbiamo delle scene in cui la resistenza umana militarizzata - che vive in una città sotterranea ipertecnologica e veste con stilosissimi giubbetti in pelle nera da far invidia agli X-men cinematografici - discute i piani di attacco contro le macchine, con tanto di dinamiche di incontro/scontro fra i capi della resistenza, il cui culmine giunge con il triangolo amoroso fra la generalessa, sua moglie (sìsì, avete letto bene) e il suo ex ragazzo, un tizio in ibernazione sbrinato per beneficiare delle sue doti di grande leader guerriero, ultima speranza per la salvezza dell'umanità; l'altra situazione sono le scene di battaglia fra umani e macchine, sempre e rigorosamente di notte e sotto una pioggia torrenziale (che stranamente non bagna niente se non i capelli delle donne), girate presumibilmente in una  fabbrica abbandonata e coi transmorphers fatti al computer, che ogni tanto si "transmorphano" diventando dei cannoni giganti o dei lanciarazzi. A questo punto va detto che, a parte i transmorphers fatti in una CG un pelino troppo cialtrona per amalgamarsi bene con le scene reali, il tutto è abbastanza ben fatto! Sarà forse grazie anche alle pacchiane musichette della colonna sonora, che contribuiscono non poco ad alimentare l'atmosfera da videogioco degli anni '90 stile Duke Nukem 3D, ma in fin dei conti il film è piacevole, soprattutto nella seconda parte che è un po' più spoglia delle noiose discussioni fra i protagonisti, che chiaramente sanno intensamente di già visto. Un elemento un po' eccentrico del film è quanto si sia puntato sull'elemento femminil-lesbico, con tante donne nella resistenza ben pettinate (e una pure con una tutina argentata attillatissima) che ammiccano, si sposano tra di loro, fanno la lotta con pathos nei dormitori, e ovviamente si scambiano pure qualche bel bacetto; inoltre segnalo che in qualche caso mancano alcuni effetti sonori di esplosioni, che sorprendentemente non fanno non dico un boato ma nemmeno il minimo rumore (immagino sia sfuggito qualcosa in sede di montaggio). Comunque, a parte questo, il film è bonetto, un bel prodotto home video che non mancherà di piacere agli appassionati del basso costo e a chi non sopporta quei costosissimi (e chiaramente inutilissimi, dato che son fatti così "bene" da apparire palesemente finti per eccesso) effetti da milioni di dollari che si vedono nei grossi franchise di fantascienza.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

mercoledì 19 gennaio 2011

Sherlock Holmes

Pubblichiamo la recensione, scritta per noi dal nostro amico Leo della Robe Fatte Cacao, dello Sherlock Holmes della Asylum, che abbiamo visto essere considerato da molti forse il loro miglior film. Buona lettura e buona visione! :)

Azione, Fantascienza
2010
di Rachel Lee Goldenberg

Disponibile in ITALIANO

È il 2008, vieni a sapere che Guy Ritchie dirigerà uno Sherlock Holmes con Robert Downey Jr. e quindi per prima cosa cerchi il suo trailer su Youtube non appena questo viene rilasciato.
Ed ecco, che così a tradimento trovi anche quello del tarocco targato Asylum, e dopo averlo visto, resti perplesso...
Da un lato, c'è un abisso con gli altri trailer della stessa casa, non sembra filmato con la camerina da 300 euri, la fotografia è curata e le bestie in CG non saran ai livelli della Industrial Light and Magic ma son molto meglio del solito, vuoi vedere che...
Ma...ma...ma...bestie in CG? In Sherlock Holmes? Cos'è han fatto i cavalli in CG per risparmiare?
NO
Han aggiunto a Sherlock Holmes un velociraptor, un drago meccanico volante e sputafuoco, inoltre per non farsi mancar nulla pure un “Iron Man mach 1”.
Arriva il 2011, Sherlock Holmes viene finalmente distribuito in italiano e non ho potuto fare a meno che cercarlo, così scopro di carne al fuoco c'è né ancora di più...Veniamo quindi alla trama:
Un vecchio Watson racconta ad una giovane ragazza (non ricordo chi sia, forse l'infermiera del suo ospizio) la più gran avventura vissuta a da lui e Sherlock, veniamo quindi catapultati in mezzo all'oceano dove una nave viene abbattuta da un kraken (ebbene sì, c'è pure questo...), intanto a White Chappel le prostitute vengono uccise da Jack lo squartatore?...Mmm no...da un velociraptor!
L'indagine continua e grazie al genio di Holmes tutti i piccoli indizi portano al covo del cattivo dove troveremo le altre stranezze viste nel trailer (e scopriremo che Iron Man non è Iron Man ma un altro noto personaggio...) e qualcun altra fresca fresca, sino al delirante finale dove Sherlock combatterà contro il drago meccanico a bordo di una mongolfiera.
Raccontato così, sembra una cazzatona col botto, ed effettivamente è una cazzatona col botto, ma tutto sommato godibile, visto che la trama per quanto assurda scorre bene, la recitazione degli attori non è malvagia (Watson viene da Torchwood, spin-of del Doctor Who), la fotografia è curata e gli effetti come già detto non son malvagi.
Dateci un occhio che ne vale la pena.

domenica 9 gennaio 2011

100 Million BC

Fantascienza
2008
di Louis Myman

Disponibile in ITALIANO

Il titolo, come sempre in questi casi, rimanda a quello di un film hollywoodiano ben più famoso, ovvero 10.000 BC, di cui però resta ben poco se non il tema della preistoria affrontato qui in ben altra guisa (immagino che con un budget povero sarebbe stato molto più impegnativo fare un film su dei cazzutissimi uomini primitivi senza cadere nel ridicolo di una versione seriosa dei Flintstones); per questo qui abbiamo a che fare con una trama che tira in ballo i viaggi nel tempo. Abbiamo il nostro team di soldati scelti per una missione segretissima del governo, che sviluppa sin dagli anni '50 una macchina del tempo, e le cose stanno così: all'epoca avevano già fatto un esperimento che non sapevano se era riuscito perché i partecipanti sono spariti nella macchina del tempo, ma degli scalatori hanno scoperto in una grotta in Sudamerica delle loro scritte sulle pareti; così a cinquant'anni di distanza questa nuova squadra, capitanata dallo scienziato di allora, va nella preistoria a recuperare i membri della spedizione precedente, ma nel ritorno si portano involontariamente dietro una versione aggiornata del carnosauro, che inizia a scorrazzare per Los Angeles.
Abbiamo quindi la prima metà del film che riprende la trama di Timeline, un film di qualche anno fa sui viaggi nel tempo (non so se ve lo ricordate, io lo vidi al cinema), la seconda metà il Godzilla a zonzo per New York uscito un decennio fa. Fra i punti deboli di sto film come c'era da immaginarselo ci sono quelli che riguardano la realizzazione di scene ed effetti che comprensibilmente richiederebbero altrimenti un discreto investimento finanziario che qui, come si sa, non c'è stato; così abbiamo dei dinosauri che, a parte qualche rara scena in cui vengono usati dei palesi pupazzoni semi-inanimati, sono stati fatti in grafica 3D, solo che più che ricordare quelli di Jurassic Park ricordano quelli dell'omonimo sparatutto da sala giochi uscito all'epoca del film, oppure quelli altrettanto poligonali di Dino Crisis (aggiungo che la stessa identica scena del dinosauro cattivo che urla contro la telecamera è riutilizzata ben tre volte nel giro di cinque minuti!), e oltre a questo diciamo che un tirannosauro a Los Angeles non dovrebbe passare inosservato, ma in questo caso, per fortuna dei civili, la zona della città in cui il lucertolone passeggia è frequentata solo dai 5-6 personaggi appena tornati dal passato, nessun'altro (ovviamente poi non c'è traccia dei carri armati e degli stormi di elicotteri visti sulla locandina, oltre al fatto che il dinosauro e cinquanta volte più piccolo). A parte questo però va detto che in fondo il film non è fatto poi così male, la regia mi sembra di gran lunga meno amatoriale degli altri film della Asylum che ho visto sinora e a parte i due difettoni sopracitati la trama non è poi così malvagia (non più malvagia di un film prodotto dagli studios s'intende). Quindi direi che il film  non offre troppi strafalcioni, e risulta un dignitoso b-movie sobrio, che non vi regalerà troppa comicità involontaria come in altri casi ma che potete godervi tranquillamente lo stesso.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

venerdì 7 gennaio 2011

Sherlock Holmes e Countdown: Jerusalem in italiano!

La Minerva Pictures ci offre nuovi motivi per ringraziarla, in quanto distribuisce in dvd per l'Italia altri due film della Asylum, ovvero Sherlock Holmes e Countdown: Jerusalem, quest'ultimo per l'occasione ribattezzato Countdown: Armageddon, giusto per rendere le cose un po' più (o un po' meno, a seconda dei punti di vista) interessanti.
Ringraziamo l'amico Leo RFC per averci reso noto ciò!


mercoledì 5 gennaio 2011

Una data per Mega Python vs. Gatoroid

Come ben sappiamo, l'Asylum è proprio un esperta nello far scontrare grandi pupazzoni... ahahah, ci siete cascati, magari fossero pupazzoni. Sono mostri in computer grafica. Comunque...
sappiamo che è molto esperta in questo genere di film. Dopo Mega Shark vs. Giant Octopus e il suo seguito atteso, Mega Shark vs. Crocosaurus, un vero capolavoro, finalmente arriva il primo film di mostri prodotto dall'Asylum per il canale Syfy: Mega Python vs. Gatoroid, dove rivedremo la coppia di prime donne, la prima proveniente da Mega Shark e la seconda dal grandissimo Mega Piranha, Debbie Gibson e Tiffany. Purtroppo non ci sono ancora tante news, sappiamo però che la premiere ci sarà il 29 Gennaio, sul canale satellitare americano che l'ha finanziato, Syfy appunto. Aspettiamo per altre novità, per il momento godiamoci la prima scena disponibile.


Alien vs. Hunter

Fantascienza
2007
di Scott Harper

Visto in INGLESE

Ennesimo plagio, questa volta di Alien vs. Predator ma in realtà uscito in concomitanza col secondo episodio cinematografico di questa serie semiapocrifa che riesuma i due più bei mostri spaziali degli anni '80 per sfruttarli nel modo più vergognosamente commerciale possibile. La Asylum non poteva lasciarsi scappare l'occasione per rifarli alla loro maniera, con degli alien anche qui con la testa allungata e dei dentini appuntiti ma con un corpo da ragno gigante, e un predator identico in tutto e per tutto all'originale, tranne che per l'armatura che qui è qualcosa a metà strada fra l'armatura medievale di un lanzichenecco e uno scafandro da subacqueo (comunque tutto ciò, oltre che per ovvi motivi di budget, troverà una spiegazione nel finale, che i realizzatori del film hanno personalizzato rispetto all'originale). La trama è la solita, del gruppo di gente malassortita che si ritrova in una location naturale (in tal caso un boschetto) a dover sopravvivere alla caccia del predatore alieno che ha sguinzagliato nella zona le sue prede; così andranno a chiedere aiuto a una specie di smilzo boscaiolo coi baffoni che, insieme ai suoi amichetti vestiti da guerrafondai, combatterà aliens e hunters, il tutto muovendosi in continuazione fra il boschetto e una fognatura (?) lì nei paraggi. C'è da dire che il film, taroccamento a parte, è perfettamente in linea con i due AVP: il solito film col gruppetto di gente che tenta inutilmente di sfuggire al mostro. Con la differenza che AVH è un film da due soldi mentre gli originali sono migliaia di volte più costosi, e quindi il rapporto qualità-prezzo è molto più a favore di questo film che al franchise ufficiale vittima del plagio. Menzione particolare per i sopravvissuti al massacro che alla fine si allontanano con il sorrisone sulle labbra come se fossero reduci di un'allegra scampagnata.

[Recensione originariamente pubblicata qui]
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