venerdì 17 dicembre 2010

Death Racers

Azione, Fantascienza
2008

di Roy Knyrim

Visto in INGLESE

Innanzitutto preparatevi, perché secondo me questo film che mi accingo a recensire è semplicemente bellissimo! Si tratta di Death racers, che con un semplicissimo suffisso nominale aggiunto nel titolo plagia il recente Death Race di Paul W.S. Anderson, che a sua volta è il remake di Anno 2000 la corsa della morte (titolo originale Death Race 2000) di Paul Bartel, prodotto a suo tempo dal nostro amato Roger Corman. Ma mentre il remake hollywoodiano offre nient'altro che l'ennesima riproposizione pseudovideoludica dell'antipatico truzzismo alla The fast and the furious in chiave fantascientifica, il rispettivo mockbuster promette bene e mantiene alla grande queste promesse.
La trama riprende molto la storia dell'originale Death Race cormaniano ed è la seguente: un pazzo chiamato "The Reaper" (interpretato dal wrestler americano Raven) vuole, come sempre in questi i casi e non si sa bene per quali motivi concreti, portare il caos nella civiltà statunitense, creando chissà quali armi chimiche di distruzione di massa in un'ampia area degradata chiamata "Zona Rossa"; per combatterlo il governo americano decide di mandargli contro alcuni galeotti cazzutissimi, facendogli credere di partecipare ad un reality stile Mtv in cui, ogni coppia col suo bolide, deve entrare nella Zona Rossa e ammazzare più teppisti possibile (questo dà dei punti... vi ricordate Carmageddon?) e chi fa fuori anche the Reaper vince la gara. I partecipanti: una coppia di gangster latinoamericani con un'auto stile Camaro, con le fiamme dipinte sulla fiancata; due specie di marines militareschi con una jeep; due lesbiche (s)vestite in stile "suicide girls" a bordo di una sorta di spider conciata per Halloween; gli Insane Clown Posse (un duo rap che interpreta sé stesso, e che ha anche provveduto a buona parte della colonna sonora del film), armati di mannaia e con il loro furgoncino dei gelati tramutato in bulldozer macinatutto (anche le altre auto, si capisce, sono piene di armi posticcie). Ovviamente essendo una produzione a basso costo (tanto che per fare economia parecchie scene sono più volte riciclate all'interno del film e addirittura certe altre sono prese da altri film della stessa Asylum!) non si poteva fare una cosa come nell'originale plagiato, del tipo "bolidi che sfrecciano a tutta velocità sparandosi addosso a suon di effettoni digitali da milioni di dollari", perciò si è optato per un andamento più "on the road", in cui i concorrenti viaggiano con buon tempo verso la meta, a volte dandosi una mano altre volte ammazzandosi a vicenda (anche qui lo sviluppo dei rapporti fra i personaggi, con tanto di fuoco della passione che si accende fra due di loro, è interessante), e fermandosi di tanto in tanto a macellare qualche squilibrato mettendolo sotto o a suon calcioni, pugni, pugnalate, mutilazioni, sprangate eccetera eccetera.
E tutto questo funziona! Senza scherzare troppo, questo film ha veramente un buon ritmo, una buona regia e pure una buona fotografia, e difficilmente lo spettatore si annoierà guardandolo; il merito di questo è dovuto a varie cose, soprattutto il fatto che, nonostante non manchi qualche passaggio palesemente ridicolo, quelli della Asylum stavolta hanno approfittato di una trama del genere per sfoderare una buona dose di autoironia regalandoci delle situazioni evidentemente volute ma proprio per questo veramente sorprendenti: a un certo punto il braccio destro del cattivo, un cyborg che sembra Dolph Lundgren con la cresta, si installa fra le gambe un cazzone-trivella cibernetico con cui si tromba una delle due suicide girls!!! Quelli della Asylum rischiano spesso di sembrare involontariamente comici ma stavolta con trovate di questo tipo e maneggiando bene tutti gli elementi di cui è composto il film mi hanno sorpreso piacevolmente, perché le esagerazioni che si vedono sono perfettamente adatte al contesto, e devo dire che la presenza degli Insane Clown Posse, con il loro modo di fare da spacconi burloni, contribuisce non poco a creare questo clima di spasso delirante e dannatamente divertente. Ovviamente quelli della Asylum non avevano di certo in mente di far della critica sociale e ai mass media, che c'era per quanto poco nell'originale Death Race degli anni '70, ma ci buttano in mezzo pure qualcosa del genere, e sembra funzionare pure questo.
Forse mi sono dilungato un po' troppo su questo film, che tra l'altro difficilmente vedremo localizzato e distribuito in italiano, ma l'ho fatto solo perché mi ha fatto passare un'ora e mezza di puro divertimento cinematografico. Penso che stavolta quelli della Asylum abbiano fatto, seppur non discostandosi dal loro modo di fare solito, veramente un prodotto buono e godibile, che è riuscito laddove altre recenti pellicole che volevano riportare in auge e omaggiare un certo genere di film (del tipo Mad Max, 1997 fuga da New York, Rollerball, lo stesso Anno 2000 la corsa della morte ecc.) hanno miseramente fallito.
Mi sa che stavolta il plagio ha superato il remake autorizzato.

[Recensione originariamente pubblicata qui]

4 commenti:

  1. Sicuramente uno dei migliori film della Asylum, davvero molto piu vicino all'originale cormaniano degli anni 70 anzichè alla tamarrata con Jason Statham (non me ne voglia jason....tanto tra una ventina d'anni finirà anche lui nella scuderia Asylum), questo fa dei ragazzi dela Asylum dei veri cinefili con una certa cultura di base, mica bruscolini!
    Mi sono divertito molto a vederlo, anche perchè sono un patito di auto :)

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  2. Ahahah! Il cazzone-trivella è un tocco di genio!!! Oioi!!! :D:D:D
    Secondo me la bravura di un artista sta proprio in questo, nell'esagerare volutamente alcuni tabù della società rendendoli comici piuttosto che volgari o troppo violenti... vedi anche Tarantino e le sue mattanze ecco. :D

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  3. V concordo in pieno, questo è tuttora il mio film Asylum preferito in assoluto.
    PS: anche prima di vent'anni, non dimenticare che Statham ha già fatto un film con Uwe Boll ;)

    Valentina, Tarantino a sua volta deve molto a precursori di questo modo di far cinema come Corman & co., ora con la Asylum siamo tornati al punto di partenza... il cerchio si è chiuso :)

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  4. Sìsì, a proposito di Tarantino se n'è parlato ampiamente sul tuo blog. :)

    P.S. Pensa un Transformer munito della trivella di cui sopra... immagino i bambini che ci giocherebbero.. ahahahah!!! :D

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